Cari figli miei, come vostra Madre vengo in mezzo a voi per portare la buona novella.

Figlioli miei è da tempo che vi dono i miei messaggi affinché voi possiate comprenderli e attuarli. Vengo a portarvi tutto ciò che mio figlio ha portato venendo sulla terra come uomo. Ha patito come voi, ha sofferto come voi. Oggi più che mai avete bisogno del Consolatore e Lui manda me affinché impariate a innamorarvi della sua Parola.

Vivete figli miei questi tempi di grazia. La grazia in questo momento sta vivendo in voi, voi che in questo tempo siete stati chiamati, occorre che cambiate vita. Figlioli occorre decidersi per essere miei apostoli, ma se non vivete nel suo amore e non vi liberate dal vostro peccato, Dio non può abitare in voi.

Lui è misericordia, perdona e ti dice: Va e non peccare più. Dico a voi, non rimanete schiavi del peccato e quanti di voi si giustificano dicendo: Dio tutto perdona.

Vi esorto figlioli a non cadere nelle mani del maligno, perché sono molti coloro che vivono come se non avessero mai conosciuto la Parola. Figlioli miei, vi sono stati donati i comandamenti che sono stati scritti affinché voi li mettiate in pratica.

Dico a voi che volete percorrere le orme di mio figlio, occorre decidersi per essere testimoni di quello che Dio fa in voi.

Quando dovevo diventare Sposa, Dio non mi ha lasciata da sola, ma avevo Giuseppe ad accompagnarmi in questo mistero tanto sconosciuto a noi. Dovevamo fidarci di questo mistero e la Grazia era sopra di noi, che agiva in noi.

Dico a voi, non siete soli, voi avete già la conoscenza di tutto il vissuto della venuta di Gesù sulla terra, che ancora oggi Lui vive in mezzo a voi e sta in mezzo a voi.

Occorre ascoltare, occorre comprendere e vivere, cosi voi vi trasformerete a vita nuova.

Non affannatevi a comprendere tutto. Io vi esorto a pregare lo Spirito Santo affinché agisca in voi e non sarete delusi.

Sono con voi in questi tempi in cui più che mai cercano di portarvi via la speranza, ma io vi dico beati coloro che si donano nel silenzio e nel profondo del loro cuore contemplano Dio e non coloro che dicono “Signore, Signore”.

Imparate tutto ciò che vi viene dalle sacre scritture dove tutto è scritto. Sono una madre che consola i suoi figli e vengo sulla terra affinché, con la mia venuta, voi possiate sentire tutto il mio amore.

Solo così sentirete di essere creature nuove mettendo in pratica tutti i miei messaggi e sarete testimoni della verità.

Dico a voi figlioli miei, ho bisogno di voi, affinchè siate testimoni del vangelo, chiedo a voi figlioli miei di essere portatori di anime attraverso il vostro amore, affinché si realizzino i piani che Dio ha per ciascuno di voi.

Pregate, pregate, pregate, affinché io posso agire in voi. Vi ringrazio di aver risposto alla mia chiamata.

Commento

Questo messaggio è di tenore particolarmente cristologico ed insiste sulla Parola di Dio ascoltata, capita e messa in pratica come è stato preciso nel discorso evangelico ai capitoli 5, 6 et 7 di san Matteo.

A tale scopo, abbiamo bisogno del “Consolatore”. Non si tratta dello Spirito Santo?

Pensiamo alla teoria del “discepolo-missionario” cara al Papa Francesco. Occorre mettersi all’ascolto della Parola, interiorizzarla, metterla in pratica e dopo diffonderla in tutte le direzioni (Evangelii Nuntiandi n°23, 264 etc.)

Questo esige una conversione personale per imitare Gesù e una conversione apostolica per testimoniare la gioia d’aver trovato Cristo.

È inutile sognare a divenire apostolo senza convertire sé stesso. Maria dice la sua delusione a proposito. Nei nostri gruppi, nessuno è veramente convertito e alcuni vivono nel peccato. Siamo tutti imbevuti dei pregiudizi che imperversano nel mondo e perfino nella Chiesa: “Peccato non c’è. Dio è tanto buono che perdona tutto“. Questa mentalità che consiste nell’abusare della misericordia è insostenibile. Gesù perdona alla donna adultera (Gv 8, 11) ma insiste: “Va’ e d’ora in poi non peccare più“.

Attenti a non cadere nelle braccia del maligno che è una persona reale, viva, attiva giorno e notte in tutto il mondo.

Ora bisogna rivenire ai FONDAMENTALI, ai comandamenti dell’Antico Testamento, assunti, trasfigurati nel Nuovo Testamento. La tremenda messa in guardia di Matteo 7, 21 è richiamata qui: “non chiunque mi dice “Signore, Signore” …” 

Troviamo in questa esposizione una piccola novità. Maria allude al suo Matrimonio con Giuseppe che è stato il suo sostegno quando erano tutti i due alle prese con il mistero della nascita virginale.

Allo stesso modo, nei confronti dell’ateismo moderno, non siamo soli, malgrado le apparenze. Certo, tra il Vangelo conosciamo il vissuto di Gesù nel primo secolo. Ma questo tesauro non è soltanto del passato. Cristo è attualmente ben vivo tra noi. È presente in tutte le situazioni che attraversiamo. Ci accompagna assieme nel nostro percorso personale e nelle nostre attività apostoliche. 

Una volta ancora il tema della CONSOLAZIONE appare.

Prendiamo bene coscienza che essere Pellegrino di Maria e amico di Lello sia un favore particolare. Dobbiamo realizzare la fortuna che noi abbiamo d’essere così visitati, consigliati, coccolati centinai di volte da parte della Santa Vergine!

Padre M.F

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